Massacrata e uccisa di botte a soli 8 anni. Ă la tragica, triste e ingiusta fine della piccola Zohra Sha, una bimba pakistana che ha trovato la morte per un gesto, il suo, di grande sensibilitĂ : liberare due pappagallini rinchiusi in una gabbia. Il sentirsi in gabbia era una condizione che la bimba purtroppo conosceva giĂ fin troppo bene. Data via quattro mesi fa dalla sua famiglia dâorigine, Zoha e senza alcuna possibilitĂ di sfuggire al suo destino, la piccola era partita da Kot Addu, la cittadina in cui viveva con la famiglia per andare a lavorare come domestica per una famiglia benestante di Rawalpindi, in Pakistan e prendersi cura del loro bambino di appena un anno. In cambio le era stata promessa unâistruzione e unâeducazione adeguata. Peccato però che alla piccola sia stato riservato tuttâaltro trattamento.
Zohara voleva solo liberare i pappagalli
La ferocia da parte dei due coniugi sembra sia sfociata per via della perdita dei due pappagalli. La stampa locale riporta due versioni sullâaccaduto. La prima sembra che i due uccellini sia scappati mentre la piccola gli stava dando da mangiare, lâaltra invece invece ipotizza che Zohra sia stata spinta dalla sensibilitĂ verso quei due animali chiusi in gabbia, scegliendo di ridargli la libertĂ perduta. Quale sia la veritĂ non è importante quanto lâindegno comportamento dei suoi carnefici che, una volta scoperta la cosa, lâhanno picchiata e torturata. Leggi anche: In migliaia in piazza a Roma contro il razzismo al grido di âI canât breathâ
I due mostri hanno ammesso di aver torturato la piccola
Le prime indagini dichiarano che i due coniugi lâabbiamo abbandonata morente in ospedale dove nonostante i medici abbiamo tentato il tutto per salvare la piccola non câè stato nulla da fare. Zohra è morta lo stesso giorni a causa delle gravi lesioni riportate sotto la gabbia toracica, alle gambe, alle mani e al viso. Al vaglio degli inquirenti anche lâipotesi di unâaggressione sessuale ai danni della minore per via di alcune ferite sulle cosce. Gli esami ora in corso confermeranno o meno la tesi. In custodia cautelare, i due âmostriâ hanno ammesso loro stessi di aver picchiato e torturato la piccola, sono stati arrestati dalla polizia locale.
50 mila bambine abortite ogni mese
Come accade sempre in questi casi il web con lâhastagh #JusticeForZohraShah ha cominciato il suo tam tam dove si chiede giustizia per Zohra perchĂŠ come lei nel mondo ci sono tantissime bambine che vivono ancora in condizioni di privata libertĂ e violenza. Proprio in Pakistan ancora ci sono conversioni forzate e matrimoni precoci. E, stando ai dati Unicef in Pakistan tre bambine su 100 si sposano prima di aver compiuto 15 anni e 21 su 100 prima dei 18 anni. Con picchi ancora piĂš preoccupanti nella provincia di Sindh, dove le spose bambine rappresentano ben il 72% del totale e gli sposi bambini il 25%. Leggi anche: La piccola Gianna, figlia di George Floyd: âMi manca il mio papĂ â
Il dramma delle spose bambine
Non va certo meglio in India dove oltre lâormai nota piaga delle âspose bambineâ câè anche quella delle bambine sparite, abortite. Gli ultimi dati diffusi dalla Alliance Defending Freedom International (adf) parlava di 50mila bambine abortite ogni mese per unâunica ragione: sono femmine e non maschi.
Non è l’unica bambina a essere vittima innocente
Le bambine dellâAfrica sub-sahariana e dellâAsia sud-occidentale invece non riescono quasi mai a completare il ciclo di istruzione primaria che le salverebbe anche dai matrimoni precoci. Sono 200 milioni le donne che hanno subito la mutilazione genitale di cui 44 milioni sono bambine e ragazze con meno di 15 anni. Parliamo del 98% delle donne tra i 15 e i 49 anni in Somalia, il 97% in Guinea. Seguono Gibuti, Sierra Leone, Egitto, Eritrea e altre.
Qualcuno ha deciso che la sua esistenza era inutile
Una panoramica desolante che, a distanza di 60 anni, da quando la grande giornalista Oriana Fallaci scrisse âIl Sesso Inutileâ, a seguito del suo reportage intorno al mondo che si focalizzava sulla condizione delle donne di ogni etĂ ed etnia,ci mostra come la condizione delle donne, soprattutto di quelle ancora piĂš piccole e indifese, non siano ancora cambiate. Zohra aveva solo 8 anni e tutto il diritto di vivere una vita piena e felice. Non le è stato permesso e qualcuno ha deciso per lei. Qualcuno ha deciso che la sua esistenza era inutile. Leggi anche: Stati Uniti, arrestato lâagente responsabile dellâomicidio di George Floyd

